Un festival per la città di Varese

bertoliniL’ Era dell’Informazione, che ha avuto il suo inizio negli anni Ottanta, volge al termine. Dopo oltre 25 anni dall’introduzione di World Wide Web, grazie alla connettività sempre e ovunque e agli schermi mobili, stiamo facendo il nostro ingresso nell’Era dell’Esperienza. La connettività ad alta velocità, insomma, e i micro-computer che abbiamo sempre in tasca, stanno cambiando il nostro modo di interagire sempre di più modellato dai dispositivi connessi. Insomma il mondo della comunicazione sta fortemente modificando le nostre vite e la comunicazione ne risulta sempre più stravolta. La mappa dei social network docet. Ma quanta consapevolezza abbiamo di tutto questo?

Festival Glocal è un appuntamento ormai consolidato, importante non solo per gli addetti ai lavori. “Il nostro intento principale è quello di coinvolgere la città, la gente comune giovani e meno giovani, abbattere il digital divide che esiste anche per questioni generazionali” spiega Roberta Bertolini, social media editor di Varesenews “e questo non è un compito facile. I personaggi invitati, la costruzione del comunicato stampa e soprattutto la scelta dei temi trattati, presuppongono un lavoro accurato che svolgiamo con la collaborazione dell’ufficio stampa Eo Ipso”.

Quali sono i temi trainanti che riscuotono maggiore successo nel pubblico dei non addetti ai lavori?
Sicuramente il cyberbullismo, un tema che va diffuso nelle scuole. Altro argomento che piace molto è quello delle fake news e dei reati connessi alla diffusione delle notizie false, la gente oggi ha una maggiore consapevolezza in merito. Grande interesse per i reati legati all’utilizzo di video e immagini che possono ledere la privacy: tutti aspetti che ci toccano da vicino, con i quali abbiamo a che fare quotidianamente. L’interesse è molto alto anche su argomenti più ludici come l’utilizzo di Instagram, come postare e fare al meglio le foto per esempio.

Quale ruolo giocano i social in un mondo che cambia sempre più rapidamente?
Un ruolo fondamentale, inutile negarlo, molti personaggi lo hanno capito. Pensiamo ad esempio a Mentana, a quanti canali oggi il giornalista ha a disposizione per raggiungere il pubblico. Ma il passaggio fondamentale che invece ancora pochi  mettono in pratica è quello di “educare” il pubblico, con un continuo controllo e aggiornamento, per esempio su facebook, che noi facciamo scrupolosamente. Un lavoro che ci impegna tanto, in termini di tempo e di energia, ma è molto importante. Con diversi utenti abbiamo un rapporto consolidato nel tempo e personale, li conosciamo. Fare un lavoro accurato sui social è essenziale per chi fa informazione oggi, gli utenti vanno trattati con attenzione non come macchinette per aumentare i click. Oggi Varesenews ha 180mila fan su facebook e 25mila followers nel gruppo Oggi nel Varesotto, nato per diffondere gli eventi del nostro territorio e cresciuto moltissimo in poco più di due anni.

La cultura digitale ha trasformato il mondo dell’informazione. Com’è cambiato il modo di interagire  di una testata giornalistica nei confronti del pubblico di lettori?
Varesenews nasce 20 anni fa ed è passato dai 100 ai 160mila contatti unici al giorno. Certo in questi anni è aumentato molto il numero delle persone che accede ad internet ma il nostro core business resta invariato: la notizia unita alla politica volta a conquistare una comunità, con un servizio preciso. Puntiamo sul concetto di gruppo di persone che si riconosce nel giornale, con il quale interagiamo e che vogliamo valorizzare. A cominciare dalle gallerie fotografiche dei nostri lettori che spesso poi pubblichiamo su Varesenews. Un rapporto che va coltivato sempre dalle piccole alle grandi cose, un’attenzione puntuale che non deve mancare mai.

di Tiziana Troise  (in fase di scrittura della tesi “Globalizzazione e Glocalizzazione”)

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