Il Glocal degli studenti del Costa di La Spezia

CGwBq21WwAAP0FEDurante il festival, alcuni studenti del Liceo classico Costa di La Spezia hanno partecipato all’organizzazione del festival da un punto di vista logistico ma anche di stesura dei post riassuntivi degli incontri, che sono stati pubblicati sul sito del festival. Per questo, a loro, alla prof. Gabriella Manzione e al dirigente scolastico Sara Ceccarini va il grazie di tutto il team di Glocal Ambiente. Pubblichiamo questo articolo che ci ha inviato Francesca Guerra, una delle studentesse, dove racconta le esperienze e le emozioni sue e dei suoi compagni durante la tre giorni di attività.

 

4-5 Giugno. Monterosso. Sei ragazzi e una prof. Il festival ha inizio.

Ma da cosa è cominciato tutto?

Noi, classe II^C del Liceo Classico Costa, abbiamo, qualche mese fa, aderito al progetto ‘Discovering Five Lands’ coordinato dalla prof.ssa Manzione, e durante la prima uscita a Manarola, abbiamo conosciuto Luca Natale, responsabile dell’ufficio stampa del Parco delle Cinque Terre e il suo staff che, oltre a fornirci importanti informazioni per il nostro progetto, hanno anche invitato i ragazzi fra noi più interessati all’aspetto giornalistico a partecipare al Festival Glocal.

Il nostro entusiasmo è stato subito messo alla prova appena arrivati a Monterosso. La cosa interessante, infatti, di partecipare come studenti volontari è stata proprio quella di dover affrontare compiti molto pratici, come distribuire volantini per promuovere il Festival, preparare i badge per lo Staff e per gli Speaker o i buoni pasto, ma anche avere l’opportunità di partecipare agli incontri. Non solo, abbiamo potuto anche conoscere ‘dietro le quinte’ alcuni fra i relatori, come il giornalista-scrittore Roberto Ippolito, che ci ha raccontato di cosa si occupa, dandoci anche dei consigli per il nostro futuro e il Senatore Massimo Caleo, con cui ci siamo confrontati su un argomento piuttosto scottante di cui abbiamo trattato anche nel nostro progetto: turismo sostenibile, ovvero trovare una soluzione per conciliare il massiccio afflusso di visitatori che arrivano ogni giorno in questi meravigliosi paesini e la fragilità del territorio unita alla volontà di preservarlo. Abbiamo anche avuto una piccola lezione privata con David Mammano, giornalista di VareseNews, che ci ha spiegato cosa vuol dire ‘giornalismo online’ e verso quale direzione sta andando il ruolo del cronista.

Ci è stata infine offerta la possibilità, che abbiamo colto al volo, di scrivere resoconti degli incontri a cui abbiamo avuto modo di partecipare e vederli pubblicati sul sito ufficiale www.glocalambiente.it. Federico d’Imporzano e Sara Borraccino hanno seguito e relazionato la conferenza ‘Ambiente, cementificazione ed ecoreati’ e Francesca Guerra ‘Ambiente e media, perché spesso non si capiscono? Come il giornalista racconta il territorio’.

Grazie a questa esperienza abbiamo avuto un assaggio del mondo del lavoro al quale siamo interessati, abbiamo assistito a conversazioni fra esperti del settore che ci hanno illustrato come questo stia cambiando e con che approccio dobbiamo relazionarci ad esso d’ora in avanti, abbiamo anche capito che nell’ambito lavorativo bisogna essere molto preparati, avere competenze sempre più vaste, ma bisogna anche saper far fronte alle piccole emergenze quotidiane, avere praticità e adattarsi alle situazioni.

Tutte queste attività formative si sono svolte a fianco di persone a nostro parere davvero splendide: disponibili, gentili e che si rendono conto di quanto sia importante formare i ragazzi e renderli consapevoli di ciò che li aspetterà una volta abbandonati i banchi di scuola.

Anche la cornice paesaggistica ha fatto la sua parte, Monterosso ci ha accolto con il suo mare cristallino, il cielo completamente spoglio di nuvole e una luna piena rossastra che ci ha lasciato davvero senza parole a fine giornata.

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