Perché partecipare a Glocalcibo, secondo Anna Prandoni

anna prandoni

Ho iniziato a seguire il festival Glocal agli esordi, alcuni anni fa, prima da spettatrice e poi da relatore. Mi appassiona da sempre, e ogni anno attendo questa occasione per imparare, condividere esperienze, scoprire opportunità nuove.

Dall’anno scorso collaboro attivamente con l’organizzazione e mi occupo della sezione che abbiamo chiamato Cibo, e l’appuntamento è diventato ancora più atteso: la sezione è infatti dedicata alla comunicazione di questo argomento così sottovalutato, così maltrattato, e invece così importante e quotidiano.

E Glocalcibo torna anche nel 2016, e torna al Festival con la stessa forza e la stessa determinazione con cui ha iniziato questo percorso nel 2015, anno di Expo e di grandi riflessioni sull’argomento. Tutti i panel, gli incontri e i workshop sono passi fondamentali per fare il punto sulla situazione del giornalismo e della comunicazione in un ambito che solo all’apparenza attiene all’intrattenimento, ma che è invece parte fondante della nostra vita. Chi narra il cibo ha un’enorme responsabilità: raccontare la verità e dare ai lettori la corretta panoramica sulle visioni in campo è responsabilità non da poco, quando pensiamo che quello che mangiamo diventa noi e può contribuire (o no!) al nostro benessere e alla nostra salute.

Determinare i punti di vista e le scelte alimentari deve essere esercizio giornalistico da fare con cura e attenzione, con grande competenza e con enorme senso del dovere. Senza farsi attrarre dalle sirene delle aziende, senza farsi sviare dai troppo facili allarmismi. È proprio di questo che parleremo, nei nostri appuntamenti, che quest’anno sono tutti di grande livello, grazie a relatori che porteranno – ciascuno nel proprio settore – un’esperienza e una competenza che meritano di essere ascoltate.

Sono molto fiera di ospitare personaggi del calibro di Davide Oldani, lo chef che prima di ogni altro ha costruito il concetto di ‘alta cucina accessibile’, ma anche il più importante storico della cucina del nostro Paese, Alberto Capatti. Tantissime le testate rappresentate, e tante anche le figure tecniche che ci permetteranno di comprendere al meglio come il passaggio al digitale, anche in questo settore, comporta molte opportunità ma anche qualche criticità. Lo faremo per esempio con il panel del 19 novembre dedicato al processo di digitalizzazione delle ricette.

Sempre il 19 faremo il punto sulla nuova legge contro lo spreco alimentare: dai catering all’imballaggio, i relatori (tra cui la promotrice della legge approvata dal Parlamento, la deputata Maria Chiara Gadda) ci aiuteranno a comprendere quali sono le occasioni che la legge offre. La giornata conclusiva ci offrirà una mattinata particolarmente ricca e intensa, che vi invito a seguire, nello splendido salone di Villa Panza: la panoramica sull’agricoltura contemporanea o il workshop di chiusura sulla ricetta perfetta sono un’occasione unica di crescita professionale unica, con grandi attori del panorama nazionale. Vi aspettiamo!  – Anna Prandoni

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