Come possono raccontare l’ambiente i giornalisti?

Di Francesca Guerra*

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Alle 16.30 nella Tenda di Monterosso è iniziato l’incontro ‘Ambiente e media: perché non si capiscono? Come il giornalista racconta il territorio’. Ha subito preso la parola Marco Giovannelli, coordinatore del dialogo e direttore di VareseNews, che ha illustrato la tematica affrontata: il rapporto fra ambiente e giornalismo, introducendo il difficile incontro fra queste due realtà.

Subito dopo è intervenuto Roberto Bernabò, direttore editoriale dei giornali locali del Gruppo l’Espresso, che è entrato nel vivo della questione, riferendo come negli anni ’80 i giornali abbiano contribuito alla sensibilizzazione ambientale, ma dicendo anche che ora il lavoro fatto un tempo non è più sufficiente: il giornalista di oggi deve avere più competenze. Ha poi concluso il suo intervento riportando un esempio legato al territorio: lo smaltimento dei rifiuti e le problematiche legate al suolo, citando Luigi Einaudi: “La lotta contro la distruzione del suolo italiano sarà dura e lunga, forse secolare. Ma è il massimo compito di oggi, se si vuole salvare il suolo in cui vivono gli italiani.”

A questo punto Giovannelli ha passato la parola a Fabio Lugarini, per continuare la tematica del suolo, questa volta però dal punto di vista di un giornale locale, quindi più vicino al territorio. Fabio Luganini è infatti giornalista di Città della Spezia, quotidiano gratuito on-line nato nel 2000. Nel suo intervento ha messo in evidenza come i giornalisti si trovino legati al binomio indissolubile ‘utilità-convenienza’ e come in Liguria il tema ambientale non venga trattato in modo approfondito. Ha continuato descrivendo il difficile ruolo del giornalista, che al giorno d’oggi è più un ‘tuttofare’ che non si può occupare di un singolo ambito. Da qui è stato sviscerato il problema della ‘specificità’, parola chiave dell’incontro, del giornalista.

 

Ha continuato questo tema Filippo Paganini, presidente dell’Ordine dei giornalisti della Liguria: le redazioni di oggi tendono a assemblare vari settori e il cronista deve avere le capacità e soprattutto le competenze per saper scrivere su tutto, non essendo più legato a una sola categoria di notizie. Marco Fratoddi, direttore di ‘La nuova ecologia’ ha spiegato invece come sia cambiato l’interesse, da parte dei lettori, verso i nuovi stili di vita ecologici, soprattutto legato alle opportunità che si possono creare da questo avanzamento del Paese verso uno stile di vita responsabile e sostenibile. Ha poi ribadito l’importanza del giornalismo ambientale, che deve avere una funzione d’inchiesta, cogliere i problemi in tempo e divulgarli per cercare di risolverli. Ha inoltre sottolineato come alla base di tutto questo ci debba essere una grande passione civica.

In conclusione è stato anche affrontata la questione dei social network da Roberto Bernabò. Le notizie non sono più monopolio dei giornali, ma sono in possesso di tutti in tempo reale, le redazioni devono quindi affrettarsi a cogliere nuovi mezzi di divulgazione. Diventa fondamentale per il reporter leggere i social network, aggiornarsi continuamente, capire le domande e le esigenze della popolazione e dare una risposta tramite i giornali.

 

* Durante il festival una redazione digitale composta da alcuni studenti del liceo classico Lorenzo Costa di La Spezia si sta occupando della redazione di articoli sugli incontri di Glocal Ambiente.

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