Benvenuti nell’era dell’Instagiornalismo

di Barbara Montrasio

IMG_7819Quale è la forza di Instagram? Non ha dubbi Lelio Simi, giornalista e Data Media Hub,ospite al Glocal festival: “la fascia di pubblico cui si rivolge, vale a dire i 17-35enni”. Guarda caso proprio quella che non è interessata ai giornali. Ma Instagram ha anche molte opportunità per i giornalisti. Innanzitutto come fonte, perché si possono trovare spunti da cui attingere; poi come canale dove veicolare i propri contenuti prodotti altrove; e infine Instagram può essere considerato un luogo dove creare engagement attorno a sé. Come ogni social network che si rispetti, infatti, Instagram ha il grande potere di creare un rapporto con i suoi utenti, che si osservano, interagiscono e collaborano l’un l’altro. Infine -nota di merito da non dimenticare- Instagram, oltre a foto e video, fornisce anche la possibilità di scrivere commenti e didascalie molto lunghe, così da avere un contenuto scritto non troppo distante da quello di un post di un sito web. Unica nota negativa, il problema etico riguardo l’utilizzo da parte di terzi della foto. Essendo contenuti in rete, di fatto sono materiali liberi e disponibili, ma, precisa Simi, “la buona educazione vale sempre, quindi è regola gradita contattare l’utente che ha scattato la foto per chiedere il consenso per l’utilizzo”.

Ma è Giampiero Riva, Instagramer e autore del libro “Fotografia smartphone”, che entra nel vivo dell’utilizzo del social, fornendo un ottalogo di regole: Curare la didascalia, postare con regolarità, taggare responsabilmente, inserire hashtag mirati, geotaggare sempre, imparare dai più bravi, incontrarsi e non spammare. Non ci resta che “scattare, elaborare e condividere”, seguendo alla lettera il libro di Riva.

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