Dal Forum mondiale dei parlamenti regionali l’invito a pensare una democrazia “glocal”

Ribadire il principio di sussidiarietà come riferimento nei rapporti con le istituzioni e riconoscere il valore delle autonomie di ogni comunità locale.

Questi i punti toccati dai rappresentanti dei parlamenti locali di tutto il mondo, riuniti a Palazzo Lombardia per il primo “Forum mondiale delle Assemblee legislative regionali e subnazionali“. Ogni rappresentante ha portato l’esperienza del suo Paese, raccontando le specificità del sistema e il rapporto tra Stato e regioni (o stati federali).

calreAll’evento organizzato dalla Calre hanno partecipato 200 delegati iscritti al Forum, con 74 regioni europee rappresentate dalla Calre e 16 Paesi rappresentati a vario titolo (Italia, Spagna, Germania, Finlandia, Austria, Portogallo, Gran Bretagna, Belgio, Usa, Canada, Brasile, Giappone, Taiwan, Filippine, Gambia, Senegal). Le 10 “formiche della democrazia”, ovvero le associazioni dei parlamenti europei e internazionali che sabato sottoscriveranno il Manifesto di Milano per una vera democrazia globale sono Calre, Ncsl, Tcf , Aer, Cplre, Aebr, Unale, Pcl, Jlca e Copa.

Nel suo intervento inaugurale il presidente del consiglio regionale della Lombardia Raffaele Cattaneo (confermato come presidente del Calre per il secondo mandato) ha spiegato come “con la globalizzazione, le frontiere degli stati e i confini delle cittadinanze divengano sempre meno rigidi e in questo contesto la democrazia fa più fatica a gestire la complessità delle relazioni della nostra vita”.

In questo contesto i rappresentanti delle comunità locali hanno sottolineato come i parlamenti e i governi nazionali subiscono l’erosione della sovranità statale,

I poteri tendono a spostarsi sempre verso l’alto, verso livelli sovranazionali. Non solo quello politico, ma anche economico, finanziario e mediatico. “Così – secondo i partecipanti al Forum – è più difficile dare risposte concrete ai cittadini. Questo cambiamento porta a una grande crisi di fiducia da parte dei cittadini”. Rafforzare il ruolo dei parlamenti regionali è sub-nazionali quindi essere la soluzione per dare nuova linfa alla democrazia. “Il percorso di fiducia nelle istituzioni deve ripartire dal basso. I nostri parlamenti sono espressione di una comunità e di territori con cui intrattengono un rapporto diretto”.

Nella conclusione del suo intervento Cattaneo ha auspicato un secondo appuntamento per il Forum, ribadendo la sua importanza:  “Non deve restare un evento unico e isolato, mi auguro che ne vengano organizzati altri nei prossimi anni. Siamo le formiche della democrazia. Nel nostro piccolo facciamo ogni giorno la nostra parte per portare il nostro contributo all’edificazione di una vera democrazia globale, o meglio glocale: globale e locale allo stesso tempo”.

Sabato 24 ottobre dalle 9 alle 12 i rappresentanti dei parlamenti regionali si sono ritrovati a Palazzo Pirelli, dove, divisi in sezioni tematiche, hanno elaborato il contenuto del “Manifesto delle assemblee legislative regionali e sub-nazionali per una vera democrazia globale”. 

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