Al festival una sezione dedicata al data journalism

data journalismIl campo di applicazione dei dati oggi è sempre più esteso: un fenomeno che con l’avvento dei big data integra e stravolge sempre più servizi ed organizzazioni. Accade anche nel giornalismo dove, però, non si tratta di una novità. Da pochi anni l’uso dei dati nel giornalismo è stato codificato nella parola data journalism ma i suoi concetti e il suo approccio sono noti fin dagli anni ‘70 sotto la veste di “giornalismo di precisione”.

La spinta che tuttavia gli stanno dando da un lato i nuovi strumenti tecnologici e dall’altro la sempre crescente quantità di dati a disposizione è anche in questo campo senza precedenti. Per questo un festival del giornalismo digitale come Glocalnews non poteva che rafforzare sempre di più la parte di discussione e workshop che riguardano l’argomento.

Una riflessione iniziata con un panel che si è svolto nell’edizione del 2015 in collaborazione con il direttore del master in Business Intelligence dell’università Bicocca di Milano e che nell’edizione del 2016 rafforzerà appuntamenti e workshop.

A portare ulteriore valore aggiunto agli eventi di quest’anno ci sarà la stretta collaborazione avviata con Lombardia Informatica, che sugli open data di Regione Lombardia sta facendo un lavoro molto serio e approfondito, e con Andrea Nelson Mauro, tra i fondatori del network Dataninja.it.

Sono quattro gli appuntamenti sul data journalism calendarizzati nel programma del festival con focus particolari sugli open data lombardi, sui beni confiscati, sui casi di applicazione degli open data della pubblica amministrazione, e un workshop sugli opendata e l’ambiente. L’ingresso al pubblico è libero. Tutti gli incontri valgono crediti formativi per i giornalisti:

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