Pronti per il festival? Vi aspettiamo a Varese dal 17 al 20 novembre

È pronta a partire la nuova edizione di Glocalnews, il festival organizzato dal nostro giornale in collaborazione con Anso (Associazione stampa on line), ONA (Online News Association), Ordine dei Giornalisti della Lombardia e Consiglio Regionale. La quinta edizione che animerà Varese dal 17 al 20 novembre è stata presenta mercoledì 9 novembre al 31esimo piano del Pirellone, alzando così il sipario su tutte le attività del festival e dando avvio al conto alla rovescia per l’inizio del primo degli oltre 50 appuntamenti in programma.

«Questi sono anni di grandi cambiamenti -ha detto il direttore di Varesenews Marco Giovannelli- ma anche di crisi profonda per il settore del giornalismo» e così se da un lato «sempre più spesso si sente dire che l’informazione locale è il futuro perché è quella di prossimità con il cittadino» dall’altro «con lo sviluppo vertiginoso delle piattaforme tutti i soggetti vengono messi in discussione». Dunque «Glocalnews diventa un’occasione di incontro e di confronto sul giornalismo, ma non solo su quello. Questa quinta edizione è molto più ricca per tanti momenti di approfondimento tecnico, ma anche filosofico. Si parlerà di algoritmi, di ecosistemi, di data, di flussi perché il sistema distributivo delle notizie cambia e con questo rischia di cambiare anche la nostra percezione delle cose».

Ed è proprio per questi motivi che anche quest’anno il consiglio regionale lombardo sostiene il festival. «È un’iniziativa importante e dall’apertura nazionale per approfondire le nuove frontiere dell’informazione e del giornalismo -ha commentato il presidente Raffaele Cattaneo-. In un mondo che cambia con la velocità di un click abbiamo bisogno di comprendere quali sono gli strumenti e i contenuti ascoltando le voci di chi contribuisce a questo cambiamento operando a vari livelli in questo settore».

Il consiglio regionale guarda sempre con molta attenzione ed un sostegno specifico ad un evento particolare del festival, BlogLab. Anche quest’anno infatti il festival propone un’opportunità di formazione per giovani studenti che vedrà sfidarsi oltre 120 ragazzi impegnati a realizzare blog su diverse tematiche. Una di queste avrà al centro proprio un incontro con i rappresentati di Regione Lombardia con lo scopo di illustrare ai giovani l’attività del Consiglio regionale in relazione alle questioni legate alle istituzioni europee. La partnership con la regione prevede poi che i blog verranno poi pubblicati sul sito e sui profili social network del Consiglio regionale e verranno poi utilizzati dal Consiglio regionale nel corso di incontri con studenti con l’obiettivo di presentare i temi istituzionali attraverso un linguaggio giovane. Inoltre la squadra vincitrice realizzerà, insieme all’Ufficio stampa del Consiglio, un numero del TG Web Lombardia lavorando a Palazzo Pirelli in una giornata di Consiglio regionale. 

conferenza festival

Dall’etica all’uso dei social network, dai temi legati alla deontologia di chi comunica alle nuove frontiere del giornalismo: sono numerosissimi gli argomenti affrontati nel corso delle tavole rotonde che si succederanno nell’ambito delle intensissime giornate di GlocalNews. Tra le firme del giornalismo presenti -oltre 150- si segnalano quelle di Pier Vittorio Buffa, Luca De Biase, Federico Badaloni. Le iniziative e gli eventi di Glocalnews potranno essere seguiti da operatori del settore e non ma per i giornalisti c’è un’opportunità in più: i workshop sono riconosciuti dall’Ordine nazionale dei Giornalisti e offriranno crediti per assolvere l’obbligo formativo previsto dalla legge.

“Il Festival arriva -ha commentato in conferenza stampa il Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia Gabriele Dossena- poco dopo l’approvazione di una legge sull’editoria che per il settore delle testate online rappresenta un’occasione storica perché per la prima volta si parla di quotidiani online ed è significativo perciò che questa iniziativa sia stata ideata da Varesenews, dal ’97 presente nel web con la mission di informare». Questa edizione del festival sarà usata dall’ordine anche per lanciare un messaggio importante: «sappiamo bene che chiunque può intervenire nel web, ma il giornalista non può scrivere bufale. I giornalisti facciano la loro parte dando sempre più informazione di qualità, e la politica faccia la sua parte sbloccando quei flussi d’investimento pubblicitario che, in Italia, sono troppo appannaggio della televisione, poco della stampa e ancor meno di internet. il web vive quasi per il 90% di pubblicità: se non si sblocca questo delicato e determinante capitolo, anche tramite l’attuazione della legge sull’editoria, l’informazione online oggi finalmente all’apice dei riconoscimenti di legge e di pubblico rischia un’inversione di tendenza che, certo, non si merita».

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