Vent’anni dopo.
Allora le email erano un servizio ancora per pochi. “Internet era una moda”, come raccontavano in molti che pensavano di aver capito tutto. Navigare era un’azione da marinai o appassionati di barche. Poi ti volti e all’improvviso realizzi che un bel pezzo di mondo è cambiato davvero.

Un elenco interminabile di condizioni, servizi, oggetti che svelano con chiarezza cosa sia successo e continui a succedere.

Questa sesta edizione di Glocalnews risente molto di questa ricorrenza. È solo una cifra tonda, ma se ci voltiamo indietro scopriamo che il 1997 non è stato un anno come gli altri. Google è nato proprio allora. Con il colosso americano presero il via stabilmente repubblica.it e anche Varesenews, che ha l’onore di aver pensato e organizzato il festival. È anche l’anno dell’open sky, ovvero del sistema che vedrà proliferare le compagnie di volo low cost. Insomma, il mondo ha un’accelerazione significativa verso una globalizzazione che la Rete non può che favorire ulteriormente.

Da sei anni proviamo a mettere al centro un concetto che è ormai entrato nelle nostre vite. Glocal tiene insieme la dimensione globale e quella locale. È forse la parola che rappresenta meglio ciò che il digitale ci permette di vivere quotidianamente.

Nei tre giorni del festival avremo l’occasione di ascoltare tante esperienze, pratiche, idee, ma soprattutto potremo riflettere sui cambiamenti. Momenti pensati per addetti ai lavori, siano questi giornalisti o comunicatori, ma di grande interesse anche per i cittadini. Un’occasione per fare il punto su tanti aspetti della vita democratica.

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