Il corso esamina l’intersezione tra informazione, logiche di marketing e le nuove forme di pubblicità mascherata, analizzando le pressioni che insidiano l’autonomia editoriale. Centrali saranno il principio di distinzione tra contenuto giornalistico e promozionale, sancito dall’art. 2 della legge istitutiva e dal Testo unico dei doveri del giornalista, e le garanzie necessarie a tutela del lettore.
Attraverso la disamina di casi pratici di “borderline marketing”, il corso illustrerà come individuare le ingerenze commerciali nell’era digitale e mantenere una reale indipendenza della redazione. Infine, verranno approfondite le sanzioni disciplinari previste, le recenti novità procedurali nelle segnalazioni agli Ordini e le responsabilità deontologiche del giornalista.
Panel promosso dalla Fondazione Walter Tobagi



























