Varese guarda al futuro della scuola, Mauro Vitiello: «Giovani e competenze sono il capitale più prezioso»

Varese apre una finestra sul futuro dell’educazione. Da giovedì 12 a sabato 14 novembre, il centro congressi delle Ville Ponti ospita la decima edizione degli Stati Generali della Scuola Digitale, appuntamento nazionale dedicato alle trasformazioni dell’istruzione, dell’apprendimento e delle tecnologie. Il filo conduttore dell’edizione 2026 sarà “Educare l’umano. Abitare il digitale”, con tre giornate di incontri, convegni, workshop, laboratori e tavoli di confronto.

Intelligenza artificiale, educazione digitale, sicurezza in rete, disinformazione, rapporto tra giovani e social media, nuove modalità di apprendimento e opportunità nell’ambito Stem sono alcuni dei temi che porteranno alle Ville Ponti ricercatori, docenti, dirigenti scolastici, studenti ed esperti provenienti da mondi differenti. Nel programma trova spazio anche un Digital Innovation Lab della Camera di Commercio di Varese.

Le Ville Ponti come luogo del dibattito nazionale

L’appuntamento dedicato alla scuola digitale si inserisce in una più ampia vocazione del centro congressi varesino: quella di diventare punto d’incontro per manifestazioni che affrontano temi strategici e questioni al centro del confronto nazionale.

Dalla salute all’innovazione, dalla formazione alle trasformazioni che interessano il mondo del lavoro e dell’impresa, la Camera di Commercio di Varese guarda alle Ville Ponti non soltanto come sede congressuale, ma come uno spazio capace di mettere in relazione il territorio con comunità scientifiche, professionali e culturali provenienti dall’esterno.

Una strategia che passa anche dal turismo congressuale e dalla capacità di attrarre a Varese appuntamenti di alto profilo, con ricadute che riguardano tanto l’immagine del territorio quanto le relazioni tra imprese, mondo della ricerca, formazione e istituzioni.

A spiegare questa visione è Mauro Vitiello, presidente della Camera di Commercio di Varese, che sottolinea anche la centralità della scuola e delle competenze nell’affrontare una trasformazione tecnologica sempre più rapida: «Scuola e mondo produttivo non devono viaggiare su binari paralleli»

Dopo gli Stati Generali della Salute, le Ville Ponti di Varese ospiteranno a novembre gli Stati Generali della Scuola Digitale. Camera di Commercio si pone al centro del dibattito nazionale su temi delicati ed essenziali per la società. Qual è il ruolo dell’Ente e perché sostiene un evento di questa portata?

«Come Camera di Commercio, anche attraverso la Fondazione Varese Welcome, investiamo con convinzione nel turismo congressuale di alto profilo (MICE). L’accoglienza di grandi appuntamenti internazionali in sedi di prestigio rappresenta un importante strumento di promozione territoriale, in grado di collocare il nostro tessuto economico e scientifico al centro dello scenario europeo.

Ne è un chiaro esempio la sede delle Ville Ponti, che ospita oltre 160 eventi all’anno e che nel tempo è diventata punto di riferimento per manifestazioni sanitarie di rilievo, tra cui congressi dedicati alla radiologia interventistica e ad altre specializzazioni mediche avanzate.

Tali iniziative attraggono esperti da tutto il mondo, consolidando il prestigio scientifico del nostro territorio e favorendo relazioni di elevato valore. In questo contesto, il nostro obiettivo è agire da facilitatori tra il sistema imprenditoriale e il mondo dell’informazione, accogliendo comunità scientifiche strettamente connesse all’ambito didattico ed educativo.

Il nostro ente ha la missione quotidiana di accompagnare il territorio verso uno sviluppo sostenibile, competitivo e orientato al futuro. Promuovere eventi di portata nazionale come gli Stati Generali della Scuola Digitale, all’interno del contesto strategico del nostro centro congressuale, significa mettere al centro il capitale più prezioso che abbiamo: i giovani e le loro competenze.

Infatti, sosteniamo con convinzione questa iniziativa perché crediamo che la scuola e il mondo economico-produttivo non debbano viaggiare su binari paralleli, ma integrarsi costantemente. Oggi parlare di scuola digitale significa parlare anche delle competenze che i lavoratori e gli imprenditori di domani utilizzeranno nelle nostre aziende. Il nostro ruolo come Camera di Commercio è farci promotori attivi di questa sinergia, creando uno spazio di confronto nazionale che porti valore concreto al nostro ecosistema territoriale».

Protagonista sarà l’Intelligenza Artificiale, il tema del momento e la grande incognita del futuro. Qual è il suo giudizio, in particolare pensando all’impatto sul mondo delle imprese?

«L’Intelligenza Artificiale non è un’incognita da temere, ma un’opportunità da governare con visione e responsabilità. Per il nostro tessuto imprenditoriale rappresenta una leva di competitività importante: l’IA sta già trasformando i processi produttivi, la logistica, i servizi e il modo stesso di fare innovazione.

Tuttavia, la vera sfida per le aziende, in particolare per le PMI che costituiscono l’ossatura del nostro territorio, non è solo adottare la tecnologia, ma sviluppare le competenze umane per gestirla al meglio. L’IA non sostituisce all’ingegno, alla creatività e al saper fare tipici del nostro Made in Italy, ma ne amplifica le potenziale.

Per questo motivo è cruciale partire dalla scuola e dalla formazione: dobbiamo preparare giovani e imprese a guidare questa transizione tecnologica in modo consapevole, integrando l’innovazione digitale con il fattore umano».

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