Si può continuare a dialogare quando tutto sembra spingere verso la divisione? È possibile riconoscere il dolore dell’altro quando si è vissuta in prima persona la violenza della guerra? Sono alcune delle domande al centro di There Is Another Way, il documentario del regista americano Stephen Apkon che sarà proiettato lunedì 9 novembre alle ore 21 al Cinema Nuovo di Varese, nell’ambito della quarta edizione di Glocal DOC. Un appuntamento speciale, a ingresso gratuito con prenotazione, organizzato in collaborazione con la sezione varesina della Fondazione Gariwo. Il regista Stephen Apkon parteciperà alla serata per confrontarsi con gli spettatori, mentre il film sarà introdotto da Bianca Senatore, giornalista della Fondazione Gariwo.
Il documentario affronta uno dei conflitti più dolorosi e complessi del nostro tempo attraverso una prospettiva particolare: quella di israeliani e palestinesi che, pur provenendo da esperienze differenti e avendo vissuto direttamente le conseguenze della violenza, hanno deciso di impegnarsi insieme nella ricerca di una strada alternativa.
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Il racconto di chi ha scelto di non rinunciare al dialogo
Al centro del film c’è Combatants for Peace, un movimento fondato da ex combattenti israeliani e palestinesi che hanno scelto di abbandonare le armi e lavorare insieme attraverso iniziative nonviolente. There Is Another Way segue alcuni membri del movimento dopo gli attacchi di Hamas del 7 ottobre 2023 contro le comunità israeliane e durante la successiva guerra nella Striscia di Gaza. Una spirale di violenza che mette profondamente alla prova le loro convinzioni, mentre lutti, paura e distruzione rendono sempre più difficile mantenere aperte le possibilità di confronto.
Attraverso interviste e testimonianze, il documentario racconta le vite di persone che hanno conosciuto la perdita, il dolore e la rabbia, ma che continuano a interrogarsi sulla possibilità di costruire relazioni oltre le contrapposizioni. Non è un racconto che nasconde le differenze tra le esperienze dei protagonisti o che cerca risposte semplici a una situazione estremamente complessa. Il suo interesse sta soprattutto nelle scelte individuali: come si arriva a considerare l’altro non soltanto come un avversario? Cosa accade quando si prova ad ascoltare una storia che mette in discussione le proprie convinzioni? Domande che vanno oltre la situazione mediorientale e riguardano il modo in cui le persone affrontano i conflitti, costruiscono la propria identità e si relazionano con chi ha vissuto esperienze diverse. [lefoto id=2191579]
Stephen Apkon: «Riconoscere l’umanità degli altri significa riconoscere la nostra»
Il regista Stephen Apkon conosce da tempo la realtà di Combatants for Peace. Già nel 2016 aveva raccontato il movimento attraverso il documentario Disturbing the Peace, dedicato alle storie di ex combattenti israeliani e palestinesi che avevano scelto di interrompere il ciclo della violenza. Con There Is Another Way torna a incontrare alcuni di quei protagonisti in un momento in cui la loro scelta viene sottoposta a una prova ancora più difficile.
Durante un incontro pubblico organizzato dall’Università del Minnesota, il regista ha spiegato il significato del proprio lavoro: «Questo film non parla soltanto di loro, ma di tutti noi». Nello stesso incontro Apkon ha invitato gli spettatori a cercare di riconoscere l’umanità degli altri, perché è anche attraverso questo riconoscimento che possiamo riscoprire la nostra. Nelle note di regia diffuse dalla distribuzione internazionale, il cineasta torna sul valore delle decisioni individuali: «Le scelte che facciamo (ascoltare, entrare in relazione, resistere all’odio) contano». Le dichiarazioni restituiscono l’intenzione del film: non offrire una soluzione politica al conflitto, ma raccontare il percorso umano di chi cerca di trasformare il proprio rapporto con l’altro, anche nelle circostanze più difficili.
Un documentario premiato a livello internazionale
Presentato in numerosi festival internazionali, There Is Another Way ha ricevuto nel 2025 il Vision for Human Rights Award al FIFDH, il Festival internazionale del film e forum sui diritti umani di Ginevra. Il riconoscimento è stato assegnato per l’approccio umano del documentario e per la capacità di dare voce a vittime e testimoni del conflitto, sottolineando l’importanza di mantenere aperti gli spazi di dialogo tra le società civili israeliana e palestinese.
La proiezione a Varese sarà quindi un’occasione non soltanto per scoprire un’opera cinematografica, ma anche per ascoltare il suo autore e confrontarsi con un tema che continua a interrogare profondamente l’opinione pubblica internazionale. È proprio questa una delle vocazioni di Glocal DOC: utilizzare il cinema del reale per conoscere storie, persone e situazioni che aiutino a comprendere la complessità del presente, lasciando spazio all’approfondimento e al confronto.
Come partecipare alla proiezione
Lunedì 9 novembre 2026 – ore 21.00
Cinema Nuovo – Varese
There Is Another Way
Regia di Stephen Apkon – 2025 – 67 minuti
Ospiti: Stephen Apkon, regista, e Bianca Senatore, giornalista della Fondazione Gariwo.
Ingresso gratuito con prenotazione consigliata.
La quarta edizione di Glocal DOC è in programma a Varese dall’8 al 12 novembre, con proiezioni gratuite al MIV – Multisala Impero Varese e al Cinema Nuovo, incontri con registi e autori, documentari in concorso e appuntamenti dedicati alle scuole.
































