Un’antica imbarcazione a vela latina, dieci tappe tra Liguria, Toscana e Corsica e decine di progetti europei raccontati attraverso le persone, i territori e le esperienze che li rendono concreti. È il viaggio di “Il Leudo racconta…”, il cortometraggio documentario che sarà presentato giovedì 12 novembre alle ore 18.30 al MIV – Multisala Impero Varese, nell’ambito della quarta edizione di Glocal DOC. Il film sarà proiettato fuori concorso, in apertura dell’appuntamento dedicato al Premio Agostini, il riconoscimento riservato ai documentari brevi e ai reportage giornalistici. Una proiezione speciale, a ingresso gratuito, che vedrà la partecipazione degli autori e dei produttori del documentario, dei rappresentanti di Regione Liguria Natale Luca e Giulia Bartolo e del comandante della storica imbarcazione Roberto Bertonati. Al centro del racconto c’è la Zigoela, un leudo simbolo della tradizione marinara ligure, protagonista di un viaggio che ha trasformato il Mediterraneo in uno spazio di incontro tra comunità, istituzioni e iniziative impegnate nella tutela dell’ambiente, nella ricerca e nello sviluppo dei territori.
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Un’antica imbarcazione per raccontare l’Europa di oggi
Il leudo è un’imbarcazione tradizionale che per secoli ha caratterizzato i traffici commerciali e la navigazione lungo le coste liguri e dell’alto Mediterraneo. Un mezzo di trasporto che ha contribuito a costruire rapporti economici, culturali e umani tra comunità affacciate sullo stesso mare. È proprio questo patrimonio storico a essere diventato il punto di partenza di “Il Leudo racconta…”, iniziativa di comunicazione promossa nell’ambito del progetto NEPTUNE EVOLUTION, finanziato dal Programma Interreg Italia-Francia Marittimo 2021-2027.
Come sottolinea il comunicato di presentazione, il progetto ha scelto «il mare come spazio di relazione e il viaggio come strumento per mettere in rete territori, comunità e progettualità europee». Non una semplice traversata, dunque, ma un percorso costruito per avvicinare i cittadini alle attività di cooperazione transfrontaliera e mostrarne le ricadute concrete. La Zigoela ha navigato lungo le coste della Liguria, della Toscana e della Corsica, facendo tappa in luoghi come l’isola Gallinara, Bergeggi, Genova, Portofino, La Spezia, Portovenere, Lerici, le Cinque Terre, Massa e Bastia. Ogni approdo è diventato un’occasione per conoscere iniziative, incontrare le comunità locali e approfondire temi legati alla tutela degli ecosistemi marini, all’innovazione tecnologica, alla sostenibilità e alla valorizzazione del patrimonio culturale.
Dieci tappe e 24 progetti: la cooperazione raccontata attraverso le persone
Secondo il comunicato conclusivo diffuso dagli organizzatori, il percorso ha coinvolto 24 progetti, accomunati dalla volontà di affrontare sfide condivise attraverso la collaborazione tra territori. L’obiettivo dichiarato era quello di «raccontare la cooperazione europea attraverso le esperienze, i risultati e le persone che la rendono concreta». Un principio che trova nel documentario la propria traduzione narrativa: non soltanto spiegare i programmi di finanziamento europei, ma mostrare le attività, le competenze e le relazioni che nascono grazie alla cooperazione.
Il progetto è stato coordinato da Regione Liguria, attraverso le Direzioni Ambiente e Sviluppo economico, con la collaborazione di Liguria Ricerche, Press Comm Tech, dei Centri di educazione ambientale (CEAS) e delle realtà locali coinvolte lungo l’itinerario. Durante la prima tappa all’isola Gallinara, l’assessore regionale all’Ambiente Paolo Ripamonti aveva sottolineato il valore simbolico dell’iniziativa: «Il leudo è una parte della nostra storia e della nostra identità marinara». Un legame tra passato e presente che attraversa tutto il documentario. Da una parte un’imbarcazione che racconta secoli di navigazione e scambi; dall’altra progetti contemporanei che cercano risposte comuni alle trasformazioni ambientali, economiche e sociali del Mediterraneo. Il viaggio diventa così un modo per rendere visibile una rete di collaborazioni che spesso rimane poco conosciuta al di fuori degli ambienti istituzionali. [lefoto id=2198908]
Dal viaggio al documentario: il mare come racconto condiviso
Il documentario restituisce attraverso immagini, testimonianze e incontri il percorso compiuto dalla Zigoela, mostrando come ogni tappa abbia rappresentato un’occasione di confronto tra realtà differenti. L’iniziativa nasce anche dalla volontà di sperimentare nuove forme di comunicazione dei progetti europei. Nel comunicato conclusivo, Regione Liguria sottolinea infatti che la comunicazione non deve essere considerata «un’attività accessoria, ma uno strumento per dare valore ai risultati».
Un obiettivo che ha portato alla realizzazione non soltanto del film, ma anche di un libro digitale dedicato al viaggio, presentato insieme al documentario durante un incontro pubblico a Genova. Due strumenti pensati per conservare e rendere accessibili nel tempo le esperienze raccolte lungo la rotta. Come evidenziato nella presentazione dell’iniziativa, documentario ed e-book costituiscono «un patrimonio di contenuti da mettere a disposizione di istituzioni, partner, cittadini e operatori interessati alla cooperazione europea». Il libro ripercorre l’itinerario e approfondisce i progetti coinvolti, offrendo un’ulteriore possibilità di conoscere le attività sviluppate dalle comunità che si affacciano sull’alto Mediterraneo.
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Un viaggio che guarda al futuro della cooperazione europea
L’esperienza della Zigoela non è considerata dagli organizzatori un progetto concluso, ma un modello da sviluppare ulteriormente. L’obiettivo delle prossime iniziative è estendere il percorso ad altre regioni comprese nel territorio del Programma Interreg Italia-Francia Marittimo, ampliando la rete di collaborazioni e coinvolgendo nuove comunità. Il mare, che per secoli ha rappresentato una via di commercio e di scambio culturale, diventa così il simbolo di una cooperazione che cerca di affrontare problemi comuni attraverso il lavoro condiviso.
È anche questo il motivo per cui “Il Leudo racconta…” trova spazio a Glocal DOC. Una storia che parte da un’imbarcazione storica e da territori ben definiti per arrivare a raccontare il significato della collaborazione tra comunità europee. Un esempio di come una vicenda locale possa assumere un valore più ampio, in piena sintonia con il principio che guida il festival: “Storie locali, sguardo globale”.
Il Leudo racconta apre l’appuntamento con il Premio Agostini
La proiezione speciale di giovedì 12 novembre al MIV aprirà il pomeriggio dedicato ai piccoli grandi documentari del Premio Agostini 2026. Sono 13 i cortometraggi finalisti, selezionati tra documentari e reportage giornalistici provenienti da tutta Italia e dedicati a temi differenti, dalla memoria storica all’inclusione, dai diritti umani all’ambiente. Dopo Il Leudo racconta…, il pubblico potrà assistere alla proiezione di una selezione delle opere finaliste, individuate dalla giuria del premio.
Alla presentazione del documentario saranno presenti gli autori e i produttori, insieme a Natale Luca e Giulia Bartolo, rappresentanti di Regione Liguria – Direzione Ambiente e Sviluppo economico, e Roberto Bertonati, comandante della Zigoela. Un’occasione per conoscere da vicino l’esperienza di navigazione e il lavoro di documentazione che ha accompagnato l’iniziativa.
Come partecipare alla proiezione gratuita
Giovedì 12 novembre 2026 – ore 18.30
MIV – Multisala Impero Varese
IL LEUDO RACCONTA…
Proiezione speciale fuori concorso, in apertura del Premio Agostini 2026.
Ospiti: autori e produttori del documentario, Natale Luca e Giulia Bartolo di Regione Liguria e Roberto Bertonati, comandante della Zigoela.
Ingresso gratuito con prenotazione consigliata.
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Il Leudo racconta… sarà presentato nell’ambito della quarta edizione di Glocal DOC, il festival del documentario in programma a Varese dall’8 al 12 novembre, con proiezioni gratuite al MIV e al Cinema Nuovo, incontri con registi e autori, documentari in concorso ed eventi speciali.
































