Dix, Gioele

Gioele Dix

gioeledixGioele Dix, nome d’arte di David Ottolenghi, milanese di nascita (gennaio 1956), è interprete di grande versatilità, attore di geniale forza, autore e regista curioso ed innovativo. E’ persino blogger su Repubblicait.

Nella sua carriera ha saputo alternare repertori tra i più classici a ruoli di solista comico, a parti da protagonista sul grande e piccolo schermo.
Attore, affabulatore, cabarettista, artista del recitare, attraverso una personale tecnica comica e una singolare capacità interpretativa, Gioele traduce i piccoli grandi drammi della realtà quotidiana in sottili e acuti monologhi. La sua voce profonda completa e amplifica il burbero e pungente racconto di paradossali, ma tanto comuni situazioni d’ogni giorno.

In ambito cinematografico, a gennaio 2013 lo abbiamo visto tra i protagonisti di Tutte pazze di me, commedia diretta da Fausto Brizzi.
Percorrendo la sua carriera cinematografica citiamo tra gli altri, Se fossi in te con la regia di Giulio Manfredonia, Bidoni di Felice Farina; non tralasciamo l’esperienza a fianco di Giorgio Albertazzi in Ora e per sempre, diretto da Vincenzo Verdecchi, fino agli esordi dei primi anni ’90 che lo vedono partecipare alle pellicola di Massimo Martelki (Per non dimenticare) e Peter Del Monte (Tracce di vita amorosa).

Passando al piccolo schermo: attualmente è confermata la sua partecipazione alla miniserie tv per Rai 1 Il giudice meschino, per la regia di Carlo Carlei.
Se da un lato rimangono indimenticabili li sue imitazioni di Alberto Tomba a Mai dire gol, dall’altro Gioele Dix è da sempre tra i protagonisti dell’edizione televisiva di Zelig. Dal 2007 è nel cast fisso della trasmissione comica per antonomasia, con il personaggio dell’automobilista “in…zzato come una bestia”, monologhi storici in cui Dix unisce la forza esplosiva delle battute a una qualità di scrittura davvero rara.
Va infatti precisato che dopo le prime esperienze teatrali Dix si dedica alla carriera di solista comico: è stato tra i primi comici ad esibirsi al Derby Club e allo Zelig, gli storici cabaret milanesi.

Gioele Dix muove i primi passi nel teatro alla fine degli anni settanta, promuovendo e animando la cooperativa milanese del Teatro degli Eguali. Fra i numerosi allestimenti teatrali a cui partecipa: l memorabile versione di Sogno di una notte di mezza estate, musical rock da Shakespeare per la regia di Gabriele Salvatores, Un marziano a Roma di Ennio Flaiano per la regia di Antonio Salines e due allestimenti molièriani, Il malato immaginario e Il Tartufo accanto al grande maestro Franco Parenti.
Tra i molti spettacoli a cui ha partecipato citiamo alcune piéces che tendono ad accentuare la dimensione del racconto, sfruttando le sue naturali doti di affabulatore: Cuori pazzi di F.T Altan (2000), Il libertino di E.E. Schmitt insieme a Ottavia Piccolo (2001), in cui è il primo uomo italiano a recitare in teatro nudo integralmente, Corto Maltese da testi di Hugo Pratt con musiche di Paolo Conte; Edipo.com con la regia di Sergio Fantoni (2003), La Bibbia ha quasi sempre ragione con Cesare Picco al pianoforte (2004).

Recentemente è stato in tournée con Nascosto dove c’è più luce (2012/2013) di cui firma testi e regia; per citare altri spettacoli, non possono mancare dall’elenco nel 2009, Se potessi mangiare un’idea, in cui Gioele Dix racconta e canta Giorgio Gaber, Dixplay, testo di Gioele Dix, regia di Giancarlo Bozzo (in scena per tre stagioni teatrali 2009/2010/2011) –spettacolo che è stato anche trasmesso in Tv su Comedy Central e Rai 5, nel 2008 Tutta colpa di Garibaldi, testo di Gioele Dix, Sergio Fantoni, Nicola Fano, regia di Sergio Fantoni.

Oltre ad essere interprete, negli ultimi anni Gioele Dix è anche autore e regista di numerosi spettacoli per il teatro. Tra le sue regie teatrali recenti ricordiamo Facciamo che io ero io (2013) in cui il protagonista è Maurizio Lastrico, Sogno di una notte di mezza estate da Shakespeare in cui i protagonisti sono alcuni comici dell’ultima generazione usciti dalla fucina televisiva di Zelig (2012), Oblivion Show (2010) e Oblivion 2.0 (2013)

La versatilità di Gioele Dix non si ferma al teatro, cinema e tv, in ambito editoriale firma diversi libri, spaziando da testi comici fino ad arrivare al suo primo romanzo, Si vede che era destino (2010, Mondadori). Tra gli altri successi: Il manuale del vero automobilista (Mondadori), Cinque Dix (Baldini & Castoldi, 1995), La Bibbia ha (quasi) sempre ragione (Mondadori, 2003) e Edipo.com (Ubulibri, 2006).

Recente è l’esperienza molto interessante di doppiaggio Gioele Dix è la voce di John Micheal Higgins nel telefilm Happily Divorced (Peter Lovett) in onda su Comedy Central.

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